AMBULATORIO OSTEOPATICO
MANTOVA

2018

ambulatorio osteopatico

 I sensi sono la nostra finestra sul mondo.

Il progetto si propone di rappresentare il carattere di un luogo rituale, attraverso l'introduzione di pochi segni elementari.

Lo spazio è suddiviso in due ambiti distinti, la zona d'attesa e la zona operativa, separati da una grande porta che enfatizza il tema della soglia.

La porta è in parte apribile a bilico e in parte scorrevole, e consente di modulare la grande sala per adattarla ad occasioni specifiche.

Il volume  è stato mantenuto a doppia altezza per enfatizzare la spiritualità delle attività che in esso si svolgono; le pareti perimetrali mantengono in parte la finitura di cemento grezzo di cantiere e in parte sono rivestite in pannelli di cemento con la faccia posteriore a vista, per accentuarne il carattere di rigore, e semplicità.

Il progetto propone un' esperienza ipnotica. Una goccia continua cade dal soffitto su una grata a filo pavimento e scandisce il trascorerre del tempo in una dimensione rallentata.

Delle stecche a sezione triangolare in legno appese al soffitto, introducono delle leggere gerarchie nella suddivisione dello spazio, e filtrano la luce esterna. 

osteopathic surgery 

The senses are our window on the world. The project aims to represent the character of a ritual place, through the introduction of a few elementary signs.

The space is divided into two distinct areas, the waiting area and the operating area that are separated by a large door which emphasizes the theme of the threshold.

The door is partly poised and partly sliding, and allows to modulate the large room to adapt it to specific occasions.

The volume has been kept at double height to emphasize the spirituality of the activities that here take place; the perimeter walls partly maintain the rough concrete finishingh of the building site and in part are clad with concrete panels with the exposed rear face to accentuate the character of rigor, and simplicity.

The project suggest an hypnotic experience. A continuous drop falls from the ceiling onto a floor-level grating and marks the passing of time in a slowed dimension.

Triangular wooden slats hanging from the ceiling introduce light hierarchies into the subdivision of the space, and filter the external light.

 With Jacopo Rettondini and Christian Tezza

Photo Giuseppe Gradella